martedì 26 maggio 2009

SERATA CON IL SOCCORSO ALPINO


Venerdì 15 maggio i ragazzi di AG del CAI Lecco si sono dati appuntamento alla sede del Soccorso Alpino della città di Lecco in località Bione. Hanno partecipato numerosi alla lezione tenuta dal responsabile del Soccorso Giacomo Arrigoni. Durante la serata Arrigoni ha spiegato il ruolo del Soccorso Alpino e con l’aiuto di un filmato, caratterizzato anche da vecchie foto in bianco e nero degli anni ’50, ha sottolineato l’esigenza della formazione di una organizzazione che intervenisse in aiuto delle persone in difficoltà in ambiente montano/alpino. Dopo aver mostrato l’origine di questa importante organizzazione ha spiegato il lungo percorso, ricco di corsi formativi e di esperienza sul campo, che un aspirante soccorritore dovrebbe compiere per appartenere a questo gruppo di volontari. Prima di tutto è necessario un curriculum dettagliato di tutte le proprie attività alpinistiche di arrampicata, sci, senza tralasciare la salita su ghiaccio. L’aspirante soccorritore in possesso dei requisiti giusti potrà diventare volontario, tecnico soccorritore fino a elisoccorritore dopo circa 10 anni di attività. Quattro sono i distretti del soccorso alpino presenti sul territorio della nostra regione: Valtellinese, Bresciano, Bergamasco e Lariano. Il centro operativo del Soccorso Alpino di Lecco, appartenente al distretto Lariano, è chiamato delle Grigne, poiché spazia dalla Grigna Settentrionale a quella Meridionale fino a comprendere anche il Resegone.
Arrigoni, inoltre, ha sottolineato quanto in questi ultimi anni sono stati fatti dei grandi progressi nell’intervenire in modo tempestivo sul luogo dell’incidente grazie all’utilizzo dell’elicottero e alla presenza di punti attrezzati, sulle nostre montagne, necessari per la calata dei malcapitati.
Infine per i futuro il relatore della serata ha incitato i ragazzi ad entrare a fare parte di questo gruppo di volontariato come medici ed infermieri con la passione di andare su e giù per le montagne. Bisogna, però, ricordare che andare in montagna su qualsiasi difficoltà significa usare la testa, essere fisicamente preparati, indossando calzature ed abbigliamento adeguati e non solo, poiché è necessario conoscere l’itinerario della gita e le previsioni meteo. Perciò il motto è: “Continuare ad andare in montagna preparati e con la testa sulle spalle”.

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